lunedì 6 giugno 2016

C'è più vita che Tweet

Sembra che camminare sia un ottimo tempo per vivere. Me ne sono resa conto la settimana scorsa, grazie ad un pellegrinaggio (o un'impresa?!) fatto con alcuni baldi e coraggiosi giovani della Commissione Giovani dell'AC Diocesana. Ne avevo bisogno... avevo bisogno di un tempo e un'"impresa" mia, in cui mi mettevo in gioco in modo nuovo e impensabile. Camminando sono riuscita ad assaporare l'idea di avventura, la sensazione di potercela fare, la forza della compagnia e anche il dolore di un corpo, il mio, che a 8 km dal traguardo mi ha implorato di fermarmi!
Durante il pellegrinaggio ho twittato ogni nostro movimento cercando di trasmettere l'entusiasmo e la felicità che avevo dentro durante tutto il cammino, nonostante la fatica. Il primo giorno ha funzionato: i Tweet erano tanti (controlla sul mio profilo), ma il secondo... non avevo neanche la forza di allungare la mano per prendere il telefono nello zaino... Ma vabbé! Senza aggiungere tanto altro... 
Questo post ha il semplice scopo di indirizzarvi ad un articolo che mi hanno chiesto di scrivere per il sito dell'AC di Vicenza (clicca su #PorteDellaMisericordiVicenza per leggerlo). Un articolo per chi non ha camminato insieme a noi, o per chi lo ha fatto, anche solo per pochi minuti, per chi non ha idea di cosa io abbia fatto e anche per coloro che si sono visti intasare la home di Facebook per colpa di quei tedianti Tweet.
Vi lascio  aggiungendo solo alcune foto a quelle già inserite nell'articolo e che, secondo me, spiccano per originalità ed entusiasmo!
Buona lettura!

Giulia



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